lunedì 1 aprile 2019

Stramilano e Maratona di Rimini... Tutto in una settimana

SuperMario c'è?
No, sparito, scomparso, non c'è né alcuna traccia. Forse di lui rimane un appannato ricordo, ma Mario c'è.
Si, Mario ha ancora voglia di mettersi in discussione, di divertirsi, di condividere un weekend di running con i tanti amici runners partiti da Pescara.

Questa volta poi, dopo alcuni mesi di soli allenamenti, ho partecipato a due gare in una sola settimana, la Stramilano e la Maratona di Rimini.

Domenica 24 marzo, dopo aver apprezzato le bellezze di una Milano davvero all'altezza delle più moderne capitali europee, accompagnato da tutta la family, mi sono presentato al nastro di partenza di una delle più partecipate e tradizionali gare del podismo italiano. La Stramilano.


Inaspettatamente a Milano c'è un caldo estivo, manca la brezza fresca del litorale di Pescara. Di conseguenza ci sono 25 gradi alla partenza. Siamo in 8000 che parteciperanno alla 21 km, mentre sono in 50000 quelli che correranno la 10 e la 5 km!
Dopo aver consegnato la sacca, mentre mi aggiravo tra i runners, mi sento chiamare da Daniela Scutti.
Wow! Daniela è una fortissima runner che conobbi ben 7 anni fa, quando le maratone erano un pò meno turistiche e molto più impegnative, atletiche e soddisfacenti! 
Cavolo, mi ha visto tra 8000 persone ed è stato bellissimo ritrovarsi! Grazie Dani...


Arriva l'ora della partenza e parto tranquillo e sereno, senza patemi e senza affidarmi ad alcun pacer. Evidentemente stavo bene ed è stato davvero piacevole terminare la gara e scoprire di averla chiusa in 1h e 36, alla media di 4:32/km. Stragulp, davvero inaspettato! Condivido il merito di questo con i miei compagni di allenamento.



Passa una settimana ed eccomi a Rimini, arrivato con Marco e con tantissimi amici runners di Pescara. Tante squadre diverse, un'unica passione: correre!
Il pomeriggio passa sereno e spensierato, camminando a piedi per Rimini, su e giù, di quà e di là, a destra e sinistra, insomma, ci siamo fatti un'altra maratona!
La giornata si conclude con una mangiata tutti insieme in un bel locale sul lungomare.







Una bellissima giornata di sole ci accoglie alla partenza e mi accingo a correre sereno per tutti i 42195 metri della gara. Purtroppo mi accorgerò presto che non sarà così facile.
Intanto i momenti prima della partenza sono stati divertentissimi, con il mitico Faustino a fare le riprese...



La gara.
Ok, si parte. Decido di condividere la partenza e un pò di km con Monia. 
La seguo per almeno 25 km, poi la vedo accelerare e,👋👋👋 Monia! Sebbene mi sentissi bene, Monia mi ha steso... Rimango con me stesso a fare i conti con ancora 17 km da fare e la benzina che piano, piano, mi lascia a secco.





Mi fermo ad ogni ristoro cercando di bere il più possibile, ma non miglioro la mia corsa. Comincio a camminare sempre più. Riprendo un pò di condizione e convinzione solo dal 35° km e corro fino all'arrivo, dove taglio in 3h53'... Beh, che dire. La accetto, consapevole che valgo tanto e che il mio fisico mi stà dando segnali precisi... Mario, datti all'ippica! Forse all'ippica no, ma a gare più alla mia portata sì. 







Vabbè lo so, penserete, ma chi te lo fa fare, eppure questo è il mio mondo, qui sono felice. Chi non corre non può sapere... anche se il lunedì si cammina al rallentatore.

domenica 6 gennaio 2019

Mezza Maratona dei Magi 2019

Oggi è stata una bella giornata a Porto D'Ascoli. L'anno podistico si è aperto bene per me con una bella corsa di mezza maratona, vissuta come non era più da tanto tempo. Ho avuto la possibilità di correrne la metà con Beppe Caposano che ha ben cadenzato la mia gara, almeno fino al 10° km. Giunti al capolinea, come d'accordo, ha accelerato il ritmo lasciandomi a correre solo. Oggi però stavo bene e ho continuato a correre allo stesso ritmo, accelerando negli ultimi km in una bella progressione. 
Bella giornata, completata dalla bella prestazione di Marusca con la nuova maglia Filippide. Ha chiuso la sua prestazione classificandosi quinta di categoria. Brava!
Alla prossima amici.
Enjoy!

domenica 30 dicembre 2018

2018, un altro anno di corse!

Anche il 2018, tra alti e bassi è volato via. E' stato un buon anno, trascorso senza infortuni, e questo è già stato positivo. Due maratone, Milano e Ravenna e la solita Ultramaratona di 50 km del Gran Sasso. Certamente la qualità della corsa e i risultati non sono più quelli di una volta, ma chi se ne f...
Ho corso in tutto 2660 km, non male, dai! 
Ho deciso che quest'anno è stato l'ultimo in cui ho corso le ultra, cercherò di concentrarmi su obbiettivi più alla portata del mio essere runner 57enne. Quest'anno sarà tutto diverso. Vediamo cosa riuscirò a combinare. 
Buone Corse e Buon Anno Nuovo.



sabato 17 novembre 2018

Maratona di Ravenna 2018

Ed eccomi qui a raccontare la mia ennesima maratona, la Maratona di Ravenna. La mia evoluzione di runner volge al ribasso e, sinceramente, non so se la cosa mi importi, oppure no!
E' inutile pensare ai tempi quando concludere una 42 km in 190 minuti mi faceva davvero incavolare. Adesso corro, corricchio direi, non mi alleno come dovrei, eppure ho la presunzione di voler ancora correre la maratona e farla anche bene.
Naturalmente la Signora delle gare non si fa conquistare tanto facilmente e la conquisti solo con impegno e dedizione, altrimenti non sarai mai un protagonista, ma una semplice comparsa.
Non fraintendetemi, per protagonista intendo verso te stesso, verso il tuo orgoglio, nell'unico obiettivo di dimostrare, soprattutto a te stesso che vali di più!
Sono un paio d'anni invece che metto le scarpette tanto per metterle, mi pongo l'obiettivo di gare senza tuttavia prepararle, ma proprio per niente. Mi passerà? Non lo so, io penso di sì, prima o poi rinasco dalle mie ceneri, intanto corricchio. 

Tra le tante gare ho scelto la Maratona di Ravenna. Scelta 20 giorni prima della gara, così, senza un perchè, mah...

La vigilia 
Arrivo il sabato precedente in una città sonnacchiosa e rilassata. Quella bellissima atmosfera di provincia che mi ricorda tanto la mia Parma. Le strade pulite e ordinate, bella gente che si intrattiene nei tanti locali del centro città. Tra le persone ecco spuntare ogni tanto gruppi di runners, riconoscibilissimi soprattutto per la sacca del pacco gara che tutti portano addosso. La gran parte sono in tuta. Sono entrati già in modalità pregara. Li vedi tesi, nervosi, pianificano il giusto passo gara. misurano quanti grammi di riso o di pasta mangeranno tra poco. Io mi siedo ad un bar e bevo una birra...
Dopo un bel girare vado all'Expo per ritirare il pettorale. Ci sono molti runners che si intrattengono nei vari stands. Per la stragrande maggioranza sono i rappresentanti di gare di maratona italiane e straniere. Mi accorgo che le ho corse quasi tutte: "Mamma mia quanti ricordi!".
Ok, basta sentimentalismi, devo organizzare una maratona domani. Ho corso un solo lunghissimo. La 32 km a Parma. Cercherò di farmelo bastare!

La gara 
Arrivo in zona partenza e mi rendo conto delle migliaia di persone che la affollano. Madonna Santa che casino! Mi siedo alla base di un monumento posto davanti alla monumentale chiesa e aspetto che si parta.
Non vedo nessuno degli abruzzesi. So che oggi c'è Alessio. E' un forte atleta che oggi farà bene, ne sono sicuro. Vedo in lui la potenza atletica e la forza mentale. Se ci fossero montagne oggi le spianerebbe. 
Non fa neanche freddo, quasi quasi porto la sacca al deposito borse e comincio a scaldarmi. Ecco che incontro Laura, Moreno e Marco dei Pescara Runners. Non sapevo fossero qui. Trascorro qualche minuto con loro, ma li devo subito lasciare, è già ora di mettersi in griglia. Tra qualche minuto si parte.
La partenza è molto bella, io sono indegnamente in prima griglia e umilmente mi stringo su un lato per farmi sorpassare dai velociraptor accelerati che vanno già forte.
I primi km li corriamo in città tra le belle strade centrali. Io non voglio rischiare e imposto il mio Garmin sui battiti e non sul passo gara. Nei giorni precedenti ho visto che corro bene sui 130 BPM e non voglio superarli. 
Verso il 10° km mi superano i pacers delle 3 ore e 30... Li guardo e non commento nulla. Oggi ciò che merito raccoglierò. Una cosa è certa, sono qui a correre una maratona. 
Il mio orgoglio ferito traballa ancor di più quando mi supera un runner-gladiatore. Il nostro amico corre con il tipico elmetto, il costume e anche la spada di un gladiatore romano. Ossignur, penso, Mario, oramai sei un runner finito.
Nel frattempo la corsa ci porta fuori città verso Classe. Arrivati al capolinea torniamo indietro sulla stessa strada e così mi accorgo che comunque dietro di me sono in tantissimi e questo mi rincuora un pò.
Torniamo a Ravenna e, mentre quelli che corrono la mezza si avviano all'arrivo, noi giriamo a destra e corriamo fino a Punta Marina Terme. Passo il 30° e non mi sono ancora fermato. Sono contento. Mancano solo 12 km e sono curioso di come andrà a finire.
Al 35° km comincio a soffrire e mi fermo ogni tanto a prendere fiato. Controllo i battiti e li riporto bassi. Arrivo al 40° km tra alti e bassi. Gli ultimi 2 km invece accelero e li finisco molto bene. Percorro il rettilineo finale a tutta birra. Vedo l'arrivo avvicinarsi sempre più taglio il traguardo con un occhio sul display che, impietoso, mi dice: 3:44:20. 


Sono felice per aver concluso la mia 27ma maratona. Quest'anno ho corso due maratone (Ravenna e Milano) e una 50 km (del Gran Sasso) e va bene così.
Per la prossima torno ad allenarmi in gruppo, cercherò di allenarmi meglio, verso un nuovo sogno.


Buone Corse!


giovedì 4 ottobre 2018

La scintilla dell'Empatia


Tra il clamore della folla ce ne stiamo io e te, felici di essere insieme, parlando senza dire nemmeno una parola.
(Walt Whitman)

Ritrovarsi, così come se non ci fossimo mai lasciati. Sembra il testo di una canzone o di qualche poesia, in realtà sono le bellissime emozioni e sensazioni che provo in questi giorni. 

Purtroppo non è un periodo positivo per Monia. Lei mi ha chiesto aiuto, una spalla, un'ora di corsa insieme per potersi distrarre e sfogare, distraendosi per un pò dal marasma di pensieri che la pervade. Io sono grato per la sua richiesta ed entusiasta di esserci.

Chi è Monia per me? Facile, è il mio alter ego, la compagnia di mille avventure, la persona con la quale basta uno sguardo d'intesa per intendersi. Una persona a cui voglio un mondo di bene. 
La conosco da sempre. Ci siamo ritrovati molti anni fa e siamo cresciuti insieme, in un misto di emozioni, soddisfazioni sportive,  grandi sacrifici e grandissimi traguardi raggiunti che sono culminati nel 2011 con i nostri personali in maratona e tra noi c'è una grande empatia. 

Poi la vita, le situazioni, ci hanno un pò allontanato, ma lei sa, come io so, che il nostro vincolo d'amicizia è a doppia mandata.

For ever and ever 

In questo periodo mi ha cercato ed io ho accettato volentieri di riallenarmi insieme. Come per magia i km non contano più, non esiste strada in pianura, in collina, che sia un problema. Insieme si corre forte, fortissimo, con un ritmo ed una vitalità che non ricordavo più.

Grazie Monia 



Buone Corse



mercoledì 1 agosto 2018

Ultramaratona del gran Sasso 2018



Sono davvero contento di aver partecipato a questa gara. Avrei voluto non cimentarmi più in gare ultra, ma ho fatto con molto piacere una eccezione e partecipare alla bellissima gara che si tiene nel piccolo Tibet d’Abruzzo.
Devo ringraziare Franco Schiazza che mi ha fortemente voluto, facendomi una corte spietata, manco fossi una bella donna. Alla fine devo ringraziarlo. Inconsapevolmente, mi ha regalato un altro dei momenti indimenticabili della mia umile storia da podista. 
Questo per me è un periodo di transizione, la forza e la motivazione sono calati. Quell’allenarsi metodico e duro è solo un ricordo. Porto con me soddisfazioni, risultati, esperienze, amicizie, avventure di ogni genere e in ogni dove. Indimenticabili.
Voglio comunque rimanere, per quanto possibile, il più possibile un podista e runner competitivo, seppur con un passo più lento.
Per fare ciò ho deciso di calibrare meglio i miei impegni e per questo ridimensionare gli sforzi. 
Per questo ho deciso di chiudere con le ultra. Chi mi conosce bene sa che non è una decisione presa a cuor leggero. La distanza mi stimola, ho tentato sempre di arrivare nel minore tempo possibile, impegnandomi al massimo. Se poi ci sono anche le salite, meglio ancora.  

Venendo alla gara...

La sveglia è suonata presto a casa Ricci, i movimenti automatici e assonnati sono tuttavia già stati pianificati la sera prima. Ogni cosa è lì, ben allineata e coperta, dai vestiti agli accessori. Dopo una frugale colazione sono già per strada ad aspettare I miei amici coi quali condividerò questa stupenda giornata.
Roberto Capriotti. Un vero guerriero. Atleta da sempre, si pone e raggiunge sempre nuove sfide. Un atleta a 360° gradi. Corre, nuota, va in bici e poco gli importa se, a volte il suo fisico gli porta qualche acciacco. E’ un guerriero, un lottatore, un caterpillar che passa sopra tutto e alla fine vince lui;
Francesco Del Balzo. L’amico che tutti vorrebbero avere. Ha un carattere simpatico è disponibile, sempre pronto alle sfide e a nuove avventure. Il rispetto e l’amicizia ci hanno coinvolto da sempre;
Leonardo Manfrini. È sempre troppo poco il tempo passato con lui. Personaggio unico nel suo genere. Quando immagino la figura del campione penso a lui. Non so più quante 100 km del Passatore, quante centinaia di maratone in Italia e nel Mondo ha corso. Eppure il suo profilo è bassissimo, sembra arrivato per caso nel mondo della corsa. Sembra un granello di sabbia ed invece è una montagna.


Questo il gruppo. Tra andata e ritorno mi sono divertito un mondo. È stata una giornata serena e felice. Mamma mia quante risate. Leonardo Manfrini da questo punto di vista è letale come la sua arma segreta che sfodera ovunque e davanti a chiunque, senza alcun problema. Non posso approfondire l’argomento, ma ...

La partenza come al solito avviene dalla Piazza Medicea di  Santo Stefano di Sessannio. Bello, bellissimo paesino ricco di storia e di gente orgogliosa che lotta quotidianamente per riportarlo alla completa ricostruzione. 

Arrivati nella zona della partenza partenza saluto tutti gli amici che incontro. Non frequento più assiduamente le gare e quindi alcuni non li vedo da tempo.



Il tempo vola e in poco tempo arriva il momento dello start. Sono rilassato e tranquillo, mi tengo indietro rispetto alla ressa della linea di partenza, tanto sarà lunghissima...



Cominciamo con un piccolo giro del paese al termine del quale si prende la via di Rocca Calascio. Quest’anno è davvero un serpentone imponente di atleti quello che si muove sulla bella strada panoramica che ci conduce alla famosa Rocca. Questa volta si vede gente che è venuta da lontano (siciliani per esempio) e c'è la sensazione di trovarsi a correre in una gara dal sapore nazionale, e perché no? Anche di più. 
C’è tanta differenza dalla prima edizione cui partecipai. dove eravamo 130 o 150, ora non ricordo perfettamente.
La strada volge in discesa e molti mi superano. Forse non sanno che tra un po’ si salirà, e non poco, e forse non si rendono conto che oggi si correrà’ per tanto tempo.


Rocca Calascio arriva velocemente e li mi imbatto in un gruppo di grandi (e forti) amici di Pescara. Antonello, Diego, Luca è un quarto di cui non so il nome, che si tiene un po’ in disparte.


Il passo lo fa Anfrix. E’ fantastico, preciso come un orologio svizzero. Io ogni tanto accelero, decellero, tiro, mollo, lui invece va liscio come l’olio, e lo farà per tanti km.
Tutti insieme arriviamo e attraversiamo Castel del Monte, la vera anticamera delle salite. Sì, finora c’è ne sono state, ma erano niente, in confronto.
La salita inizia inesorabile e piano piano il gruppo si sgrana e si perde il contatto tra di noi. Rimaniamo io, Luca e quattro o cinque runners coi quali correremo insieme quasi fino all'arrivo.


Il passaggio al valico Capo La Serra, chiude la prima parte della gara. Da li ci lanciamo nella bella discesa che ci accoglie e ci lancia nella sottostante Piana di Campo Imperatore. 
Passati i ristori del 25° e 30° km, arriviamo all’altezza delle macellerie dove orde di motociclisti, camperisti, automobilisti e chi nè ha più nè metta, stà arrostendo carne sulle griglie. Il profumo irresistibile mi stuzzica le narici, ma è solo un attimo. Volgo lo sguardo a sinistra e noto la strada inerpicarsi nella salita dove sparuti runners all'orizzonte sono già lontani anni luce da me. 
Vabbè Mario, che vuoi fare? Rimboccati le maniche e corri!
 
A metà salita mi imbatto in Luca, fermo sulla sinistra, completamente bloccato. I crampi lo hanno immobilizzato e non riesce a fare niente. Mi offro di farlo stendere a terra, ma lui rifiuta. Aspetterà che gli passi. In effetti, passato l’effetto, dopo pochi minuti è qui, dietro di me. Arriva come un trenino sbuffante. Il ragazzo è forte e determinato e oggi nulla lo fermerà.

Arriva la salita del Lago Racollo e, mentre io vado bene, Luca si riblocca e si ferma. Io proseguo insieme ai soliti quando ecco che, alla salita del 39°, Luca mi si fa sotto e con passo agile mi supera e se ne va. 

Eccolo il ristoro del 40° km, la porta verso Santo Stefano. La strada da qui scende tranquilla, ma decisa. I km passano più velocemente e l’arrivo non è più così lontano. Superato il 45° raggiungo Luca, io sto bene e lo invito ad un finale in progressione. Immagino cosa avrà pensato, tritato di crampi com’era, ma da gran signore quale è mi viene dietro.

Nell'affrontare i tornanti in discesa mi giunge l'eco dell'altoparlante all'arrivo. Sto bene e accelero trascinandomi Luca a 4:30 a km, onorando al massimo il mio pettorale nr. 1.


Finalmente raggiungiamo Santo Stefano, il tempo di ricomporci, prenderci per mano per tagliare il traguardo. Ci sembra il modo migliore per suggellare una gara corsa sempre insieme. 

Luca è un pischello, giovanissimo in confronto al Matusalemme che scrive, e sono consapevole che se non fosse stato fermato dai crampi, sarebbe arrivato già da un pò, ma i crampi hanno fatto si che io mi godessi la sua simpaticissima compagnia.


Voglio anche fare i complimenti al mio grande amico Alessio Landolfa, che al Gran Sasso è stato bravissimo. 39° assoluto e 10° di categoria. Ha corso senza il minimo problema. Prevedo per lui un futuro pieno di fuochi d'artificio. 
Terminator!


Ok, ho finito. 
Peace & Love. 
Mario

sabato 28 luglio 2018

Essere felici? Basta poco!


Questo bracciale mi è stato regalato per il mio ultimo compleanno. Bellissimo pensiero che ho gradito molto, perchè ha saputo cogliere la mia passione smisurata per la corsa in tutte le sue varianti e sfaccettature. Il correre mi completa, mi scarica, mi fa stare bene. L'essere felici con poco. 
Mi basta mettere un paio di pantaloncini, una maglietta, scarpette e via ad incontrare altri amici runner e correre divertendomi. Tutto qui... Born to Run, nato per correre!
Poi ci sono situazioni ancora più adrenalitiche e imperdibili come le gare. La vigilia, la gara, il dopo gara, il tutto condiviso con gli amici di sempre. 
Una di queste occasioni sarà domani.
Domani, infatti, ci sarà la fantasmagorica 50 km del Gran Sasso. Una gara bellissima e durissima che davvero ti impegna fisicamente e mentalmente. Arrivare sarà una soddisfazione indescrivibile. Arrivare bene o male, sarà solo un dettaglio.
Questo sarà il mio 4° anno consecutivo cui partecipo e sicuramente l'ultimo. Adoro le ultramaratone, ma bisogna accettare e capire quando dire basta.
Non voglio però essere triste, sono davvero contento di esserci per l'ennesima volta. Partecipare a questa bellissima gara che è cresciuta nel corso degli anni, sempre più, fino ad oggi, mi riempie di orgoglio.
Sono contento di essere testimone dell'esordio di Alessio, che farà una grande gara. E' il suo momento!
Ed ora amici runners godiamocela. 
50 km di puro divertimento... (spero)