lunedì 31 agosto 2015

Ultramaratona del Gran Sasso 2015






Ebbene, sì. Eccomi qui, insieme ai miei grandi amici ultramarathonmen, alla fine dell'ennesima avventura corsa oltre i 42 km.

Ho mantenuto la promessa fatta al grande Franco Schiazza organizzatore della gara che ha avuto il merito di riorganizzare una delle manifestazioni podistiche più belle e affascinanti, oltre che durissima, cui abbia avuto la fortuna di partecipare!

So quello che pensate, no no, non ho cambiato idea. Avevo urlato ai quattro venti che non avrei fatto mai più ultra. Per questa gara è stato diverso. Avevo promesso di partecipare e poi la gara mi attirava moltissimo, da molti anni.


PRE GARA.

Sarebbe stato meglio partire il giorno prima, rilassarsi al fresco dei 1251 m s.l.m. del paese di Santo Stefano di Sessanio, ma non è stato possibile. Così, insieme a Francesco e Graziano, ci siamo alzati di buon ora e abbiamo lasciato una Pescara sonnacchiosa e calda per arrivare in paese con un discreto anticipo sulla gara.

Ammetto una grande colpa. Sono in Abruzzo da 30 anni e non avevo mai visitato Santo Stefano. Appena arrivato sono rimasto a bocca aperta, estasiato nel vedere i graziosi vicoli, le casette, bellamente ornamentate da fiori, piante da frutto, tendine colorate. E che bel fresco! Una pacchia! In paese ci sono 117 residenti. Probabilmente in piazza eravamo più runners che residenti. Ed è così che una massa colorata di pazzoidi runners scalpitava in attesa dello start!

LA GARA

Le ultra sono particolari, si sà. Oltre alla lunghezza sono sempre dure! Appena partiti, dopo un breve giro del paese, la discesa che abbiamo imboccato non mi piaceva per niente. Ho pensato, "questo è lo zuccherino in attesa che arrivi la fatica".


In effetti, in maniera graduale, ma decisa, la strada ha cominciato a salire! Calascio, Castel del Monte e su su, in direzione di Campo Imperatore. 

Pendenze importanti, arrivate fino al 15%. Ho notato molti runner che mi precedevano, correre sempre al massimo, senza fermarsi e rallentare. "Beati loro", pensavo. Io invece ho scalato la marcia, mi sono risparmiato al massimo. 


Un senso di liberazione mi ha preso arrivando allo scollinamento di Valico Capo la Serra! Magicamente, favorito dalla strada che volgeva in discesa, le gambe hanno cominciato a girare come un frullino e, insieme ai miei amici Piero, Graziano e Marco, ci siamo buttati giù verso la piana di Campo Imperatore.






Ho scelto questa immagine perchè meglio rappresenta questo splendido angolo di paradiso abruzzese. 
Scesi sulla piana corro su questa lingua di cemento in mezzo alla natura. Vengo continuamente distratto da quello che c'è attorno a me. Escursionisti a piedi, in moto, in bici. Marciatori in allenamento che ci incitano alla grande! E poi mandrie di mucche placide che ruminano tranquille guardando perplesse questa fila luuuunga di runners che non mollano!

Poi ci sono anche quelli che se la spassano! Per un istante, ma solo uno, mi viene in mente di fermarmi e unirmi a loro. Chi sono?


Sono quelle tantissime persone che affollano i ristori presenti. Ce ne sono un pò, ma il più famoso è lui! Il profumo è irresistibile, sulle braci già si cucina alla grande. Ok, ok, lasciamo perdere!

La gara si allontana e percorriamo molta pianura, che poi tanto in pianura, non è. A me va benissimo, dopo la salita da Castel del Monte!

Finalmente, dopo un pò, un bivio con freccia a sinistra: direzione Santo Stefano di Sessanio!

In lontananza vedo i runners che mi precedono arrampicarsi su un costone lungo e ripido. "Cazzarola, ancora salite???" Ebbene sì, si sale ancora ed è durante queste ultime asperità che mi raggiunge e mi supera Marcello Mastrodicasa, (qui sotto in una foto relativa ad una vecchia gara).

Foto tratta dal web

Considero Marcello uno dei più forti ultramaratoneti Abruzzesi, Italiani, se non Europei. Si è pappato gare a dir poco impensabili ed ora si sta allenando per la Tor des Géants, che percorre i sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle d'Aosta (Italia) con partenza ed arrivo nel Comune di Courmayeur. Percorso di circa 330 km con dislivello positivo di circa 24000 m, che attraversa il territorio di 34 comuni. (da regolamento tratto dal sito della gara )
Marcello, sempre sereno e sorridente, chiacchiera un pò con me e se ne va. Per non farsi mancare niente corre con uno zainetto di 5 kg sulle spalle. Eppure se ne va libero come un cardellino, lasciandomi a sbuffare sulla salita.
 
Anche io però vado. Riesco a raggiungere due runners che come si accorgono di me accellerano. Li lascio fare. Poco dopo però li supero e, finalmente, arriva anche la discesa che mi porta velocemente alle porte del paese. 
Salita finale abbastanza impegnativa e finalmente, dopo aver girato a sinistra, la passerella nel borgo del paese, fino all'arrivo! 20mo assoluto e 4° di categoria! Soddisfattissimo!


 
Dal punto di vista delle sensazioni, tutte estremamente positive. La mia gara è stata sempre buona, sono rimasto sempre concentrato e mai stanco. Una bella rivincita dopo lo sfacelo delle Terre di Siena Ultramarathon.
 
Un pensiero finale voglio dedicarlo alla tenacia e all'impegno che mettiamo nel fare le cose. Quando si vuole e si è determinati, quella cosa la facciamo bene, l'obiettivo lo raggiungiamo. 
Vero Marusca? Grande prestazione la tua, complimenti!
 
 
 Alla prossima amici runners.