sabato 31 ottobre 2015

Finalmente le mie gambe han fatto pace con la corsa!

Dopo la via crucis alla Maratona di Venezia, anche durante questa settimana le gambe erano uno sfacelo. Lunedì, in particolare non riuscivo a compiere manco il più elementare movimento!

Correre poi, impresa ardua! C'ho provato tre volte. Un pianto! Solo stamattina, finalmente, le mie gambe hanno fatto pace con la corsa. 

Finalmente giravano bene, il fiato era ok.
Una bella giornata di sole, poi, ha reso ancor più bella la mattina.

lunedì 26 ottobre 2015

Maratona di Venezia 2015

Il viaggio.
È' ancora notte quando esco di casa. Inaspettatamente, dopo il vento sferzante di ieri, non fa neanche freddo. E' sabato mattina e sono le 5:29 quando, con una puntualità teutonica, appare Marco col suo Pandino. Arrivati alla Warner noto con piacere che il piazzale è pieno di gente. 
Il viaggio lungo e noioso che ci porta a Venezia, per fortuna è deliziato dalle battute e gli sfottò che non finiscono mai. 

Ad Ancona lo stop all'autogrill e (guarda un po') chi andiamo ad incontra'? Il pulman dei Runners Pescara. Salutino veloce e via! Giunti a Venezia andiamo subito all'Expo per il ritiro dei pettorali. C'è una bellissima atmosfera e moltissimi atleti affollano i vari stands. Ci sono le rappresentanze delle migliori maratone in Italia ed Europa. L'aria che tira è quella del grande evento, della maratona internazionale, imperdibile.
Assolte le pratiche del ritiro pettorale, insieme ad altri mi sono concesso una breve passeggiata per le calle di Venezia. Per un attimo, ma solo uno, mi è sembrato di essere uno dei mille turisti che se la spassavano attorno a me. 

Venezia è proprio bella, gli splendidi palazzi che si affacciano sui canali sono davvero unici e romantici. Le gondole che scivolano silenziose fanno il resto.
Ad un certo punto l'orologio ci richiama all'ordine. Dobbiamo raggiungere gli altri per cenare tutti insieme. La nostra breve vacanza finsce qui. Ritorniamo ad essere runners.

Una bella pizza e una 0.4 e si va in camera. Domani si corre.

La Gara
Al risveglio, dalla finestra della camera vedo che è una bellissima giornata, un bel sole fa capolino e non c'è una nuvola in cielo.
Dopo la colazione arriviamo in zona partenza a Villa Pisani


e li ci si rende conto di quanta gente c'è.
Per il percorso posto la descrizione presente sul sito della Venice Marathon:
"La partenza avviene a Stra (piccola località a circa 25 km ad ovest di Venezia), all'inizio della Riviera del Brenta, la splendida area a ridosso del canale nella quale i ricchi e nobili veneziani costruirono le proprie case di vacanza nel XVIII secolo.
L'arrivo si trova nel centro storico di Venezia, sulla banchina chiamata Riva Sette Martiri, in posizione panoramica di fronte alla Laguna.
La prima parte del percorso, lungo la Riviera del Brenta, si sviluppa in un ambiente ricco di suggestioni storiche, culturali e paisaggistiche, caratterizzato dalle numerose ville venete affacciate sulle acque del fiume.
La maratona attraversa quindi il centro di Marghera e Mestre, poi corre per oltre 2 km all'interno del Parco San Giuliano e raggiunge Venezia tramite il Ponte della Libertà (un rettilineo pianeggiante lungo quasi 4 km).
La gara entra quindi nella rinnovata area portuale e raggiunge il centro storico dove si vive la parte più speciale ed indimenticabile della corsa. Gli atleti corrono a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana, dove attraversano il Canal Grande su un ponte galleggiante, costruito appositamente per la maratona.
Transitando per Piazza San Marco (acqua alta permettendo...), vicino al Campanile e al Palazzo Ducale, il percorso della maratona raggiunge la linea di arrivo situata in Riva Sette Martiri."


Si parte. Voglio provarci. E' da un pò che sto tentando di accelerare e voglio provare ad impostare questa maratona all'attacco. E' una scelta consapevole, azzardata forse, ma che sento di fare. Nessuna altra tattica, testa bassa e via e vada come vada.
Attorno a me scelgo gli unici pace makers possibili, quelli delle 3h10. Putroppo alla partenza non li trovo. Sebbene non fossi partito troppo indietro rispetto ai primi, non li trovo. Sono molto avanti e mi tocca rincorrerli per almeno un paio di km.
Li raggiungo e mi sistemo in mezzo al folto gruppo che li segue. Siamo davvero in tanti e per 30 km stò abbastanza bene. Dal 25 km però, due dei tre pm aumentano il passo in maniera decisa. Non gli si tiene più dietro. Il popolo dietro protesta e li invita a rallentare. Come dicevo, li seguo fino all'ingresso nel parco San Giuliano e poi li mollo. Non riesco a seguirli. (Saprò all'arrivo che del folto gruppo solo il mio compagno di squadra Renato è rimasto con loro. Ci hanno fatto fuori tutti!) Al volo un saluto col mitico Pasteo! Amico di vecchia data e col quale ho condiviso molte mie gare!
In maniera quasi automatica spuntano i primi crampi. Prima ad entrambi i polpacci posteriori, poi sulle cosce anteriori. Sono costretto a rallentare. Per l'ennesima volta... Anche andando piano, vanno e vengono continuamente e non mi danno tregua! Pensare di correre i 12 km che mancano all'arrivo in queste condizioni mi devasta. Che palle! 
Ripenso al fatto che comunque (in tempi non sospetti) la maratona di Venezia la consideravo solo una bella ripartenza, un passaggio verso il 2016, ma in cuor mio (sono sincero) mi aspettavo qualcosa di meglio. 
In ogni caso sono qui con i miei crampi e arriverò a Venezia. Le voci sulla durezza del ponte del mare le associo solo al fatto che non finisce mai! Vedo le cupole delle chiese in lontananza eppure Venezia non arriva. Non riesco quasi più neanche a camminare. Il dolore mi devasta. Devo fare ampi respiri e ripartire.
Finalmente Venezia, il percorso zigzaga in una zona portuale e comincio a pensare ai 14 ponticelli che dovrò affrontare, in salita, ma soprattutto in discesa!
Arriva il primo e, via via tutti gli altri. Come immaginavo faccio una fatica pazzesca per correrci sopra. Salire e dura, ma scendere mi fa piangere!
Arrivo a Piazza San Marco. Un bellissimo pubblico mi incita e mi spinge, ma io ho le gambe massacrate, tento un accenno di corsa, ma subito mi rifermo e sarà così fino all'arrivo.
Chiudo in 3 ore 22 e 46 che è comunque un buon tempo sul quale non ho nulla da dire. Ci sono tante persone che sognano di realizzare un tempo così. 


Avrei preferito una ripartenza migliore, ma bisogna accontentarsi. 
Io ci sono sempre, mi metto in discussione, non ho pre-tattica, non mi nascondo, stò sempre in trincea. 
A volte va bene, a volte va male. Ho concluso la mia 21ma maratona (oltre alle 10 ultramaratone) e portato a casa la mia ennesima medaglia. Nel  2015 due maratone, la 50 km del Gran Sasso e la 100 del Passatore.



Ieri sera ero un rottame, questa mattina cammino con la moviola, solo questi bastardi di crampi non ci sono. Da domani si riparte per un'altra avventura!
PS. Sono comunque contento perchè a Venezia qualcuno è soddisfatto e felice della sua gara. Grande!
PS2. Peccato non essermi riuscito ad incontrare con Nino di Milano, runner amico di Twitter ( @nino67_mi ) per questione di pochi minuti, Spero di trovarti alla prossima maratona!
PS3. Dedico questo post ad una persona unica. Un vero amico.
Marco Spallò! detto Inseminator!     
Good run everybody...

 

martedì 20 ottobre 2015

Maratona e Mezza Maratona di Pescara 2015


E' inutile, Pescara ha proprio le physique du ròle per certe cose. Partecipare ad una gara in questa città è davvero bello ed emozionante.  Itinerario fantastico. Correre sempre sul lungomare è bellissimo. 
Non si è vista una macchina, non ho sentito un clacson, una protesta. Per la verità un tizio si è fatto arrestare per molestie, ma ci hanno pensato quelli della municipale. (qui il link)
Non c'era moltissimo pubblico, ma quello che c'era ci applaudiva e faceva un bel tifo. Una bella emozione per un vecchio runner come me... Emozione si aggiunge a emozione nell'aspettare questo periodo di ottobre come se fosse una specie di Natale. Per noi pescaresi, ma direi, abruzzesi, questo è un'evento imperdibile.
Pescara, piano piano, sta crescendo sempre più.
Certamente, si sono fatti tanti errori nel passato ed anche quest'anno, ma vedrete, piano piano, tutto andrà a posto e molti altri, come me, aspetteranno con ansia la Maratona di Pescara!
Già dal sabato precedente moltissimi runners si intrattenevano nella zona del ritiro pettorali. 
Anche io naturalmente ero lì. Che bello incontrare amici coi quali ho condiviso di tutto, gare su strada, su pista, sulla sabbia, trail, ecc ecc e che bello vedere sempre di più facce nuove. Molte, moltissime persone che non conosco si sono unite a noi. Il nostro mondo podistico cresce sempre più.
Il giorno della gara davvero si respira l'emozione per questo evento. La piazza salotto è gremita. Siamo moltissimi. Questa mattina è prevista la 42, la 21, staffetta d'Annunziana e altre due gare minori. Insomma una marea di gente!
Al via un fiume colorato di runner in festa si è mosso in direzione del lungomare. La silhouette del ponte del mare faceva da fantastica cornice alla nostra corsa.
Da un lungomare all'altro. Da Pescara a Francavilla, a Montesilvano, sempre con il mare che ci guarda. Una bella giornata di sole e cielo azzurro ci gratifica.
Tornati a Pescara, dopo essere ripassati sul ponte, ci lanciamo verso Montesilvano e da lì verso l'arrivo in mezzo a due ali di folla entusiasta.
Torno a casa felice ed appagato. Non ho vinto nulla, ho fatto solo quello che mi piace fare di più. Correre a perdifiato insieme ai miei amici. 
"Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri" (Mark Rowlands)  


lunedì 12 ottobre 2015

1° Mezza Maratona del Km Lanciato

Dopo tanto, finalmente ho partecipato ad una gara. Ieri si teneva la prima edizione della Mezza Maratona del Km Lanciato. Il Km Lanciato è lo pseudonimo con cui viene chiamata la Via Vestina, un lungo rettilineo che dal mare porta verso l'interno. Gli organizzatori l'hanno definita "la gara per atleti di carattere". Questo per sottolineare, per chi non lo sapesse, che si trattava di una gara dura, dicamo tosta e che era abbastanza diversa dal solito. 
Ieri, la giornata ci ha accolto con una temperatura fresca, spazzata da un vento fastidioso. Per fortuna che noi ci siamo allontanati dalla costa dove il mare già rumoreggiava con i suoi riverberi spumeggianti.
Purtroppo (e per fortuna) le occasioni per correre si moltiplicano sempre più e i calendari podistici a volte si scontrano, proponendo, come è successo ieri, due belle gare, ottenendo in tal modo, la divisione dei partecipanti un pò quà e un pò là.
Noi abbiamo optato per Montesilvano. Io in particolare, anche se non ho dato peso più di tanto alla gara, l'ho fatto per le salite, che amo a prescindere, che mi intrippano, mi prendono, mi divertono, mi esaltano, mi sfiancano! L'ho fatta anche per mettere in saccoccia un bell'allenamento che speriamo mi torni utile in vista della Maratona di Venezia del prossimo 25 ottobre. 
E così eccomi qui, sulla linea dello start. Pronti partenza, Via!
 foto di Fausto di Tonto
Dopo aver percorso la Via Vestina (Il Km Lanciato), la gara ha girato a sinistra, imboccando la strada che porta a Cappelle sul Tavo. E già li il fiato ha cominciato a farsi affannato. Dopo Cappelle si è saliti verso Spoltore, fino al Bivio per Contrada Barco. 
 foto di Fausto di Tonto

Girando a sinistra, la strada ci ha portati dritti dritti a Montesilvano Colle. In molti di noi conosciamo benissimo quelle zone, ma in gara è tutta un'altra storia.
Eppure, in men che non si dica, abbiamo conquistato la piazza di Montesilvano Colle e, dopo aver circumnavigato il centro storico, siamo scesi, attraverso la discesa ripidissima dell'Auditorio, sulla Via Vestina, e da lì all'arrivo.
Per quanto mi riguarda devo dire di averla corsa sempre bene e con poco affanno, anzi! Una volta riguadagnata la pianura, ho concluso gli ultimi 4 km ad un bel passo, risalendo anche posizioni, terminando 24mo assoluto, 4° di categoria in 1h31'27''.
Va bene, così. 
Maratona di Venezia. -13!