lunedì 10 febbraio 2014

Manca una sola settimana alla Maratona di Terni.

Ed eccoci qua. Manca una sola settimana alla maratona. Dopo tutti gli allenamenti fortissimi, intensi, stancanti delle ultime settimane, quella che è trascorsa è stata una settimana camomillosa, quasi noiosa.
Quattro uscite, per un totale di 62 km corsi, con due corse lente e due lavori: le ripetute sui mille di mercoledì e i 22 km di corsa lenta, corsi in progressione di ieri.
Oramai devono solo passare 5 giorni e io e i miei compagni d'avventura, punteremo la prua verso Terni. Ferentillo per la precisione! 
Sono contento di aver scelto questa gara, come pure gli amici che mi accompagneranno, tutti davvero forti e simpatici. Speriamo bene!
Come dicevo, ieri sono uscito per correre i miei 22 km verso Francavilla ed è stato bello nel tornare a Pescara, dal ponte del mare in avanti, davvero tanti, tantissimi runner. 
Gruppi piccoli, o davvero molto numerosi di podisti correvano avanti e indietro, quasi monopolizzando il marciapiede ed erano proprio un bel vedere.

Per chiudere, segnalo che su Running Forum è stato pubblicato questo post, che riguarda lo stato d’animo di un maratoneta alla vigilia della gara, la sera prima della maratona, a me piace molto e mi riconosco in molti di questi pensieri, spero piaccia anche a voi:

Promemoria per la sera prima della maratona...

Ricordati che non puoi essere sicuro di niente.
Ricordati di esserti allenato meglio delle altre volte.
Fai come se non avessi altre possibilità: la tua gara è quella. Vivila. Al futuro ci penserai in seguito.
Sappi che ad un certo punto ti sembrerà di volare.
Sappi che probabilmente i primi chilometri scorreranno senza che tu te ne renda conto.
Pensa pure che prima o poi arriverà una crisi, ma non fasciarti troppo il capo.
Guarda le magliette, le persone, il pubblico, la città, ma sappi che arriverà il momento in cui non avrai niente a cui pensare.
Sappi che qualunque risultato abbia ottenuto nelle gare più brevi ha un senso, ma soltanto teorico.
Sappi che il fatto che tu abbia imparato a gestire le gare più brevi non conta.
Le mezze maratone sono un altro sport, ma scaccia il pensiero di essere un tipo da mezza.
“Chi te l'ha fatto fare?”. “Chi se ne frega?”. Avevi a pensarci prima a queste cose. Ormai è tardi: ci sei dentro.
Pensa pure a tutto l'entusiasmo e all'esaltazione che proverai al termine della gara e che vorrai condividere col mondo e con te stesso. Pensa principalmente a cosa stai vivendo e facendo in quel momento: avrai comunque 42,195km da raccontare, qualunque sia stato il risultato. Pensa anche che buona parte del resto del mondo sarà impressionata di più se ci metterai più tempo, anziché meno. La gente non capisce che in certi sport valgono soprattutto i tempi. Non capisce che, salvo chi è in grado di andare a medaglia, arrivare in finale col proprio personal best in una gara di nuoto o di atletica è già un gran risultato.
Pensa che qualunque risultato non è necessariamente una dimostrazione di valore, ma che è giusto esaltarsi. Un motivo conscio o inconscio ci sarà.
Pensa a da dove eri partito. Quel giorno in palestra hai pensato “mi basterebbe finire in sei ore”. Puoi anche finirla in sei ore.
Pensa che quando saprai gestire le maratone come sei arrivato a gestire le mezze, potrai darti con sicurezza a quelle intercontinentali.
Ricordati che è anche una questione fisiologica. L'organismo non è progettato per correre più di trenta chilometri.
Ricordati che la testa e il cuore possono portarti ovunque. Immagina una persona completamente sfinita che si accorge che la vita di suo figlio è in pericolo. Trova energie che non sapeva di avere.
La maratona non è un dramma del genere, ma puoi trovare energie anche quando pensi che non ne hai più.
Ricordati di Zatopek: se vuoi vincere una gara corri i cento metri, ma se vuoi vivere un'esperienza corri una maratona.

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata in questo 3d: Promemoria per la sera prima della maratona…


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