giovedì 25 febbraio 2016

Marcello Mastrodicasa. Un Lupo, un folletto...



Forse i bambini di oggi manco li conoscono, ma per chi come me, è nato qualche anno fà, folletti, fate e gnomi non lasciano indifferenti. 
I  boschi e le foreste sono i magici luoghi dove vivono, dove si divertono a fare dispetti.
A questi esseri misteriosi e affascinanti si affiancano miti e leggende.


Per chi come me, si è scoperto runner ed ha lasciato la sicurezza e la comodità dell'asfalto, abbinando l'essere runner alle montagne, divertendosi a correre in salite e discese ripidissime, al limite della sicurezza e con quel pizzico di pazzia, la montagna non lascia assolutamente indifferente.

Questa premessa era necessaria per poter parlare di una persona, di un runner, di un amico. 
Una persona, ma un folletto. Una persona, ma uno spirito libero, uno spirito trail, uno spirito selvaggio, da cui l'appellativo col quale viene conosciuto: "Il lupo della Maiella e del Morrone"
Marcello Mastrodicasa!


Lui convive con la montagna, si allena solitario e gareggia spesso e volentieri in sfide massacraanti che lo lasciano indifferente. Un Lupo! Del lupo ha la fierezza dello sguardo, la forza con la quale affronta le durezza delle gare a cui partecipa che lo fa eccellere a livello nazionale. 
Alla forza contrappone il carattere schivo e dolce che lo porta a minimizzare imprese che la stragrande maggioranza di noi manco possono ipotizzare di pensare.
Questo è Marcello. Un ultramaratoneta che alla distanza abbina la forza della sua mente e che lo porta ad affrontare gare difficilissime ed assurde all'occhio dei più. 
L'ultra Trail du Mont Blanc, una garetta da 168 km con 9600 metri D+, il Tor Del Geants , un Endurance Trail della Valle d'Aosta, lungo 330 km, con 24000 metri D+, interrotta con suo grande rammarico a causa del maltempo e, infine alla gara di pochi giorni fa.
Il nostro folletto, ha cominciato a correre, sul Monte Prealba, in provincia di Brescia, se e giù dalla montagna in una competizione di 24 ore! In questa gara ha percorso per una giornata intera gli 8,70 chilometri di percorso e 687 metri di dislivello, classificandosi 11° assoluto sgambettando per 108,81 km. Questo lo ha classificato anche Campione Italiano Iuta e 1° di categoria!
Sgomento, l'ho chiamato per felicitarmi con lui per la mega- prestazione, pensando anche di consolarlo, immaginando la stanchezza del giorno dopo. E lui invece, col suo fare pacato, tranquillo, riservato, mi ha risposto: "no no, Mario, sto bene. Mi sono già fatto una corsetta rigenerante", considerando "normale quello che normale non è!"
Questi sono i veri campioni, nella corsa, ma soprattutto nella vita! Sono queste le persone che rafforzano sempre più il mio amore per la corsa.
Questo post vuole rappresentare il mio (piccolo) contributo ad un grande uomo, non per incensarlo o per illuminarlo di una "luce" che addirittura schiva... (non ha account su social network), ma perchè in cuor mio glielo dovevo.
Lui è per tutti il Lupo della Maiella, il Re della Montagna e dei boschi.
Alla prossima!
 

2 commenti:

Mauro Battello ha detto...

Bel post e grande uomo!

A.S.D. - M.C. Manoppello Sogeda ha detto...

Mario sei veramente un poeta, ma io aggiungo una grande persona, un abbraccio