domenica 17 giugno 2012

Non farti cadere le braccia!


Dopo tantissimo tempo, ieri sera ho rivissuto l’ebbrezza di una gara, la bellezza di stare in mezzo a tante altre persone che, come me, condividono la passione per il running. 
Vengo da un periodaccio. La tallonite, fascite o qualsiasi altra cosa stia infestando il mio piede sinistro non mi lascia tregua e non mi fa correre. 
Solo nelle ultime due settimane il fastidio si era considerevolmente attenuato, lasciandomi allenare con tranquillità. 
Un’iniezione di fiducia e di speranza si era iniettata dentro di me. Ero tanto felice che, come dicevo, mi sono voluto iscrivere ad una gara. E che gara! La bellissima “Notturna di Chieti”. Tutta salite e discese, insomma un percorso che mi piace tantissimo.
La gara è andata benissimo, considerando che non sono minimamente allenato, ma corro così, a sensazione.
I tre giri del percorso di Chieti li ho corsi sempre bene, in maniera regolare, senza mai tirare, proprio per la paura di non farcela. E per questo mi sono proprio divertito.
Al secondo giro, ho scambiato qualche parola con un atleta dell’atletica Montesilvano, che ha detto di conoscermi e di essere un lettore del mio blog. (Scusami caro amico, non ricordo altro di te; La fatica della gara mi ha fatto scordare il tuo nome e cognome. Comunque se leggi questo post, mi farebbe davvero piacere se lasciassi un saluto).
Alla fine della gara, il mio Garmin dice che ho corso gli 11 km e 645 metri in 48’58’’ alla media di 4.12’/km.
Ero felice da matti, sia per aver corso, sia per aver corso a quella media, in maniera facile e naturale.
Stamattina, però, risveglio amaro. Tutti i dolori messi a tacere in 3 settimane, sono tornati tutti, ancora qui a tenermi compagnia. 
Sarei tentato da farmi prendere dalla depressione, salvo poi pensare che noi maratoneti non ci arrendiamo mai. 
Non so come, ma lotterò, lotterò, e alla fine anche questa passerà…
Chissà se la conoscete, ma la canzone di Eduardo Bennato “Non farti cadere le braccia” mi aiuta molto... il testo recita: 

Non so... non so...
se ti è capitato mai
di dover fare una lunga corsa
ed a metà strada stanco
dire a te stesso "adesso basta!"
Eppure altri stan correndo ancora
intorno a te... e allora

Non farti cadere le braccia,

corri forte, va più forte che puoi.
Non devi voltare la faccia,
non arrenderti né ora né mai!
Non puoi fermarti ora

No, no, no, no, no, no, no

Lo so ti scoppia il cuore,
dici anche di voler morire,
dici è meglio che correr così,
ma no, non puoi fermarti,
non farti cadere le braccia, no, no, no...
non devi voltare la faccia,
non arrenderti né ora né mai!

http://youtu.be/Gg34rnrOt64

3 commenti:

Anonimo ha detto...

forza mario,non mollare.....anche se dovresti fermarti un po' e capire di cosa si tratta per affrontare al meglio l'infortunio.Purtroppo la voglia e la 'necessità' di correre hanno spesso il sopravvento sulla ragione e ci lasciamo prendere dalla foga di voler recuperare la forma nel più breve tempo possibile.
in bocca al lupo
michele masulli
nuova atletica montesilvano

Anonimo ha detto...

Mario, ti esorto anch'io a tener duro.
I tuoi malanni presto passeranno.

Tuttavia, come già ti accennavo a voce, ti invito caldamente a praticare, frattanto, qualche altra disciplina sportiva, sempre di tipo aerobico, come il nuoto o la bicicletta, che possono aiutarti benissimo a tenerti in forma senza dover forzare i tempi della ripresa e, soprattutto, senza vivere questi momenti di pausa come una sorta di prigionia.
Infatti, la bella stagione che stiamo vivendo rende ancora più piacevole dedicare qualche ora ad una rilassante pedalata in piena libertà oppure ad una rinfrescante nuotata in mare aperto.
Passato l'imbarazzo iniziale e vinte - magari in compagnia - le prime paure per l'acqua, penso che ti divertiresti come nella corsa e che apprezzeresti il senso di libertà che accomuna il podismo a questi nuovi sport.
Inoltre, sono anche convinto, conoscendoti, che - se ti impegnassi un pò - diventeresti un ottimo triatleta (ce le suoneresti a tutti anche lì!) e che potresti riuscire nelle altre discipline addirittura meglio che nella corsa a piedi.
Non ti annoieresti mai ed eviteresti, al contempo, tutti quelgli infortuni da socraccarico -come, appunto, la tallonite - nei quali è facile incappare praticando un unico sport.
E poi, potresti diversificare il tipo di impegno a seconda della stagione dell'anno, correndo di più nei mesi freddi e meno quando fa caldo ed è più agevole dedicarsi ad attività sportive alternative.
Ciao da Paolo

Mario ha detto...

@ Michele: Ciaoooo, grazie di essere passato a salutare e scusa see poi in gara ti ho perso di vista. In effetti hai ragione su tutta la linea, ma la risposta te la sei data da solo, il cuore ha sembre il sopravvento sulla ragione! Spero di incontrarti presto.
@ Paolo: Mitico Paolo, inanzitutto i migliori complimenti per il tuo fantastico risultato all'Ironman. Hai ragione anchje tu, l'ideale sarebbe diversificare le discipline sportive. LO sai, a me il nuoto terrorizza e non so come fare. Per la bici invece va molto meglio... Dobbiamo parlarne meglio. Ciaooo