martedì 18 novembre 2014

Maratona di Torino 2014 (atto secondo)

immagine tratta dalla rete
Sono tornato a Torino, la buona gara dell'anno scorso purtroppo non si è ripetuta, ma è stata comunque una bellissima esperienza condivisa in allegria con divertenti e simpatici amici, nonchè grandissimi atleti!
Siamo partiti il sabato precedente da Pescara in treno. Pur avendo fatto i biglietti in momenti diversi ci siamo ritrovati ad avere i posti vicini. E così fino a Bologna è stato un susseguirsi di risate, battute. Naturalmente argomento principe era la corsa a piedi!
Dopo una breve tappa a Bologna siamo saliti sul Freccia Rossa che ci ha trasportato a 290 all'ora a Torino.

Citta bellissima Torino, trasuda eleganza e cultura e, purtroppo per noi, strabordava anche di acqua e di pioggia, che scendeva a secchi, a fiumi, a cascata!
In ogni caso, la particolare architettura dei palazzi, tutti dotati di portici, ci riparava abbastanza, permettendoci di muoverci relativamente all'asciutto.
Dopo aver ritirato pettorale e pacco gara, abbiamo fatto un tour turistico della città, gentilmente offerto da un amico di vecchia data di uno di noi. Un ragazzo tanto simpatico e a modo, che ci ha illustrato le bellezze della città, con quel suo particolare accento Sabaudo.
 

Dopo un frugale pasto serale, ci siamo rintanati nella calda ed asciutta stanza dell'albergo, mentre fuori pioveva sempre più intensamente. Le previsioni indicavano per la domenica mattina solo una grande umidità (99%) e nebbia, cosa che sembrava davvero impossibile visto l'acqua che scendeva!
La mattina della domenica, invece, era solo molto freddo, ma non pioveva! Miracolo!
Subito dopo eccoci qui in strada, pronti a vivere le emozioni della gara e a mischiarci tra i migliaia di runners.

  immagine tratta dalla rete
L'ora di partire arriva presto e così, mischiati ai circa 3000 maratoneti siamo partiti da Piazza San Carlo, salutando Torino sfilando anche da Piazza Castello, dove arriveremo alla fine della nostra quarantaduechilometri.


immagine tratta dalla rete
La Gara. 
Lasciati i miei compagni e rimasto solo, mi sono posizionato a ridosso della linea di partenza, cercando di trovare la necessaria concentrazione, senza pensare più a nulla, solo a correre.
Allo start c'è stato il solito fuggi fuggi generale. Come l'anno scorso ho cercato di non farmi coinvolgere da questa esasperazione e mi sono defilato, cercando di impostare il mio (sperato, ma poi non rispettato) passo gara.
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Il percorso lo ricordavo tale e quale. il lunghissimo rettilineo che porta a Nichelino. Poi Moncalieri dove, come l'anno scorso ho corso con la colonna sonora abruzzese. Sentire cantare "Vola Vola" mi ha fatto emozionare e non nascondo che una lacrimuccia m'è scappata.
Dopo un tratto aperto in piena campagna, dove finalmente un raggio di sole riesce a bucare la coltre di nebbia e i nuvoloni che ci sovrastano, arrivo al cospetto della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Arriva anche il passaggio alla mezza maratona in 1:32:21, con un passo gara di 4:22/km, decisamente più veloce dell'anno prima. Non voglio forzare, mi sento a mio agio con quel ritmo.
Anche il passaggio al 30° km è stato perfetto. 2:11:22, sempre a 4.22/km.
E' più o meno da quelle parti che incontro un mio compagno di squadra e decido di correre con lui. Purtroppo, la speranza è durata poco. Dopo qualche km ho sbattuto il muso di brutto contro un muro invalicabile. Era molto che non mi capitava. Davvero non riuscivo più a correre! La mia media è precipitata vertiginosamente e ho chiuso la gara in sofferenza in 3h12'50'', alla media finale di 4'34''/km. Tre minuti peggio dell'anno scorso. 

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E vabbè, può capitare! Sono ottimista per natura. Ci riproverò! 
Comunque arrivare 546° assoluto mi sta bene, come mi sta bene arrivare in 3h12', che è comunque meglio del 3h16' di Rotterdam.
Probabilmente aver corso, anche se piano, la Chocomarathon, ha influito negativamente sulla mia prestazione, oppure no! 
Boh, ma a me che mi frega?! 
A me piace solo correre. Condividere la magica luce che luccicava negli occhi dei runners, emozionatissimi prima della partenza, mentre una bimba cantava l'Inno di Mameli. (Emozione allo stato puro!)  Oppure riconoscermi nelle facce stanche morte dei corridori a fine gara. 
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Prima di chiudere voglio esprimere tutta la mia stima per Graziano Wade, che ha corso la maratona portando la carrozzella di Roberta Pagliuca e terminando la gara alla grande in 3h26! Graziano sei un grandissimo! E che dire della gara di Franco Carletti (anno di nascita 1947) e Angelo Gravina (anno di nascita 1946) che hanno chiuso ripettivamente in 3h e 3h03'? Chapeau! Forza e determinazione non ha età! Una bella lezione per tutti! Bravi!
Infine dico grazie per la bellissima avventura condivisa insieme, Angelo Cannone, Massimo Rinaldi e Roberto Di Properzio. Siete stati compagni di viaggio eccezionali! Per ultimo, ma non ultimo, dico grazie a Marco Paulon, che ci ha accolto con calore sincero, insomma come un vero Amico. Eh si, la corsa è anche questo! Grazie Marco! 


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Devo dire che è stata una maratona positiva per tutti noi della spedizione pescarese. Abbiamo tutti fatto ottimi tempi che qui riassumo, in ordine di arrivo (tempo ufficiale):
1) Massimo Rinaldi: 2h46'00'';
2) Franco Carletti: 3h00'09'';
3) Elio (Marco) Ricci: 3h01'43'';
4) Angelo Cannone: 3h02'45'' Nuovo P.B.;
5) Angelo Gravina: 3h03'31''
6) Braga Giuseppe: 3h10'00''Nuovo P.B.;
7) Mario Ricci: 3h12'58'';
8) Roberto Di Properzio 3h21'45'';
9) Graziano Wade: 3h26'44'';
10) Del Balzo Francesco: 3h44'29'';
11) Carla De Clemente: 5h20'13'';
Good Run a tutti! Mario

1 commento:

Marco SANTOZZI ha detto...

Eccomi Mario! In altra sede mi avevi 'chiesto' di tornare a scrivere e miglior occasione non può non essere un tuo post! Sei sempre chiaro e conciso e mi complimento con te per le tua ennesima buona performance! Un consiglio per la prossima stagione: torna a correre gare più veloci (10/21 km) e inserisci 1/2 maratone distanziate e magari buttiamo giù il muro...;)