lunedì 26 ottobre 2015

Maratona di Venezia 2015

Il viaggio.
È' ancora notte quando esco di casa. Inaspettatamente, dopo il vento sferzante di ieri, non fa neanche freddo. E' sabato mattina e sono le 5:29 quando, con una puntualità teutonica, appare Marco col suo Pandino. Arrivati alla Warner noto con piacere che il piazzale è pieno di gente. 
Il viaggio lungo e noioso che ci porta a Venezia, per fortuna è deliziato dalle battute e gli sfottò che non finiscono mai. 

Ad Ancona lo stop all'autogrill e (guarda un po') chi andiamo ad incontra'? Il pulman dei Runners Pescara. Salutino veloce e via! Giunti a Venezia andiamo subito all'Expo per il ritiro dei pettorali. C'è una bellissima atmosfera e moltissimi atleti affollano i vari stands. Ci sono le rappresentanze delle migliori maratone in Italia ed Europa. L'aria che tira è quella del grande evento, della maratona internazionale, imperdibile.
Assolte le pratiche del ritiro pettorale, insieme ad altri mi sono concesso una breve passeggiata per le calle di Venezia. Per un attimo, ma solo uno, mi è sembrato di essere uno dei mille turisti che se la spassavano attorno a me. 

Venezia è proprio bella, gli splendidi palazzi che si affacciano sui canali sono davvero unici e romantici. Le gondole che scivolano silenziose fanno il resto.
Ad un certo punto l'orologio ci richiama all'ordine. Dobbiamo raggiungere gli altri per cenare tutti insieme. La nostra breve vacanza finsce qui. Ritorniamo ad essere runners.

Una bella pizza e una 0.4 e si va in camera. Domani si corre.

La Gara
Al risveglio, dalla finestra della camera vedo che è una bellissima giornata, un bel sole fa capolino e non c'è una nuvola in cielo.
Dopo la colazione arriviamo in zona partenza a Villa Pisani


e li ci si rende conto di quanta gente c'è.
Per il percorso posto la descrizione presente sul sito della Venice Marathon:
"La partenza avviene a Stra (piccola località a circa 25 km ad ovest di Venezia), all'inizio della Riviera del Brenta, la splendida area a ridosso del canale nella quale i ricchi e nobili veneziani costruirono le proprie case di vacanza nel XVIII secolo.
L'arrivo si trova nel centro storico di Venezia, sulla banchina chiamata Riva Sette Martiri, in posizione panoramica di fronte alla Laguna.
La prima parte del percorso, lungo la Riviera del Brenta, si sviluppa in un ambiente ricco di suggestioni storiche, culturali e paisaggistiche, caratterizzato dalle numerose ville venete affacciate sulle acque del fiume.
La maratona attraversa quindi il centro di Marghera e Mestre, poi corre per oltre 2 km all'interno del Parco San Giuliano e raggiunge Venezia tramite il Ponte della Libertà (un rettilineo pianeggiante lungo quasi 4 km).
La gara entra quindi nella rinnovata area portuale e raggiunge il centro storico dove si vive la parte più speciale ed indimenticabile della corsa. Gli atleti corrono a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana, dove attraversano il Canal Grande su un ponte galleggiante, costruito appositamente per la maratona.
Transitando per Piazza San Marco (acqua alta permettendo...), vicino al Campanile e al Palazzo Ducale, il percorso della maratona raggiunge la linea di arrivo situata in Riva Sette Martiri."


Si parte. Voglio provarci. E' da un pò che sto tentando di accelerare e voglio provare ad impostare questa maratona all'attacco. E' una scelta consapevole, azzardata forse, ma che sento di fare. Nessuna altra tattica, testa bassa e via e vada come vada.
Attorno a me scelgo gli unici pace makers possibili, quelli delle 3h10. Putroppo alla partenza non li trovo. Sebbene non fossi partito troppo indietro rispetto ai primi, non li trovo. Sono molto avanti e mi tocca rincorrerli per almeno un paio di km.
Li raggiungo e mi sistemo in mezzo al folto gruppo che li segue. Siamo davvero in tanti e per 30 km stò abbastanza bene. Dal 25 km però, due dei tre pm aumentano il passo in maniera decisa. Non gli si tiene più dietro. Il popolo dietro protesta e li invita a rallentare. Come dicevo, li seguo fino all'ingresso nel parco San Giuliano e poi li mollo. Non riesco a seguirli. (Saprò all'arrivo che del folto gruppo solo il mio compagno di squadra Renato è rimasto con loro. Ci hanno fatto fuori tutti!) Al volo un saluto col mitico Pasteo! Amico di vecchia data e col quale ho condiviso molte mie gare!
In maniera quasi automatica spuntano i primi crampi. Prima ad entrambi i polpacci posteriori, poi sulle cosce anteriori. Sono costretto a rallentare. Per l'ennesima volta... Anche andando piano, vanno e vengono continuamente e non mi danno tregua! Pensare di correre i 12 km che mancano all'arrivo in queste condizioni mi devasta. Che palle! 
Ripenso al fatto che comunque (in tempi non sospetti) la maratona di Venezia la consideravo solo una bella ripartenza, un passaggio verso il 2016, ma in cuor mio (sono sincero) mi aspettavo qualcosa di meglio. 
In ogni caso sono qui con i miei crampi e arriverò a Venezia. Le voci sulla durezza del ponte del mare le associo solo al fatto che non finisce mai! Vedo le cupole delle chiese in lontananza eppure Venezia non arriva. Non riesco quasi più neanche a camminare. Il dolore mi devasta. Devo fare ampi respiri e ripartire.
Finalmente Venezia, il percorso zigzaga in una zona portuale e comincio a pensare ai 14 ponticelli che dovrò affrontare, in salita, ma soprattutto in discesa!
Arriva il primo e, via via tutti gli altri. Come immaginavo faccio una fatica pazzesca per correrci sopra. Salire e dura, ma scendere mi fa piangere!
Arrivo a Piazza San Marco. Un bellissimo pubblico mi incita e mi spinge, ma io ho le gambe massacrate, tento un accenno di corsa, ma subito mi rifermo e sarà così fino all'arrivo.
Chiudo in 3 ore 22 e 46 che è comunque un buon tempo sul quale non ho nulla da dire. Ci sono tante persone che sognano di realizzare un tempo così. 


Avrei preferito una ripartenza migliore, ma bisogna accontentarsi. 
Io ci sono sempre, mi metto in discussione, non ho pre-tattica, non mi nascondo, stò sempre in trincea. 
A volte va bene, a volte va male. Ho concluso la mia 21ma maratona (oltre alle 10 ultramaratone) e portato a casa la mia ennesima medaglia. Nel  2015 due maratone, la 50 km del Gran Sasso e la 100 del Passatore.



Ieri sera ero un rottame, questa mattina cammino con la moviola, solo questi bastardi di crampi non ci sono. Da domani si riparte per un'altra avventura!
PS. Sono comunque contento perchè a Venezia qualcuno è soddisfatto e felice della sua gara. Grande!
PS2. Peccato non essermi riuscito ad incontrare con Nino di Milano, runner amico di Twitter ( @nino67_mi ) per questione di pochi minuti, Spero di trovarti alla prossima maratona!
PS3. Dedico questo post ad una persona unica. Un vero amico.
Marco Spallò! detto Inseminator!     
Good run everybody...

 

5 commenti:

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Grande Mario domenica molti hanno avuto problemi anch'io al 32' km sono andato in bambola. È stato bello rivederci anche se per pochi secondi. Tra l'altro non abbiamo tagliato il traguardo insieme per circa un minuto 😁

Mario Ricci ha detto...

Ciao Pasteo! Ti ho visto quando stavo ancora abbastanza bene, ma non sono riuscito comunque a raggiungerti. Eri un treno!
Ti saluto e spero di rivederti presto. Un abbraccio alla Manuela!

lello ha detto...

grande Mario

nino ha detto...

sarà per la prossima.

cristinabia ha detto...

Grande, bellissimo, io sono proprio tra quelli che se lo sognano un tempo così :)