mercoledì 20 ottobre 2010

Amsterdam Marathon 2010




 
 



Bellissima vacanza, bellissima città, bellissima maratona, 
gara così così...

Così si potrebbe riassumere la mia tre giorni in terra olandese. Da dove partire? Arrivati all'expò noto con piacere che ci sono runner di tantissime nazionalità, inglesi, tedeschi, francesi , naturalmente olandesi e tanti, tantissimi italiani. L'escursione termica con l'Italia si fa sentire, il freddo taglia la faccia, le previsioni lette su internet si rivelano affidabili. Tornati in Hotel mi concedo una breve escursione in città, più che altro per mangiare qualcosa. Trovo una pizzeria dal rassicurante nome italiano "La Piazza". Una volta dentro c'erano camerieri e cuochi marocchini, egiziani, indiani. Di italiani manco l'ombra. In ogni caso ho mangiato una discreta pizza. Subito dopo rientro velocissimo in albergo mentre la città era sferzata da un fortissimo vento gelato... "Cazzarola, se domani c'è sto vento, sarà un tritume", ho pensato. Poi, giusto il tempo di leggere qualcosa e giù a dormire come un bambino. Alle 5 mi sveglio senza bisogno della sveglia e dopo un pò, scendo a fare colazione. Arrivato allo Stadio Olimpico sono indeciso se correre con un paio di maglie o con quella a maniche corte, se indossare lo sgambato, il ciclista o il lungo... Dato che non ho mai sofferto il freddo, mi metto in maniche corte e sgambato... Scelta che purtroppo pagherò. Pronti? Via, si parte. Grande emozione nel fare il giro di pista dello stadio con tutte quelle persone che ti applaudono. Davvero ti prende il groppo alla gola. Comunque una volta usciti, non mi faccio prendere da niente e da nessuno, dò retta solo alle mie frequenze. Dopo essermi assestato sui 140/145 battiti, mi accorgo che stiamo andando tra i 4.35 e i 4.40/km. Il passo lo tengo tranquillamente e soprattutto non sono affaticato. Alzo gli occhi e scorgo ad una decina di metri i pacemakers dei 3h15 con il codazzo di persone che li seguono. Poco più avanti dei pace individuo le sagome di Antonio e Roberto. Lascio perdere queste riflessioni e penso a me stesso. Al 5° km passo con una media di 4.35/km ; al 10 ° la media è di 4.40/km; al 15° km la media rimane più o meno uguale a 4.38/km. Il passo è tranquillo, le pulsazioni ancorate a 145 battiti. Sono contento. Al 20° passo con la media di 4.38/km. Stò regolarissimo! Alla mezza passo a 4.37/km con un tempo generale di 1h37'56''. Forse un pò troppo veloce? Mah che ne so, io mi sento riposato e tranquillo.  Inaspettatamente, ma neanche tanto, da qui comincio a soffrire, ad avere freddo e a sentire le prime avvisaglie dei crampi. Dopo la mezza si esce dal centro abitato e si va lungo il fiume Amstel, dove tira un vento gelato e insistente ( come si può sentire dall'audio del filmato della gara che potete trovare qui ) Arriva anche il 25° km e la media è sempre quella, 4.40/km. Tengo botta anche al passaggio del 30° km dove passo a 4.42/km. La media comincia ad alzarsi al passaggio al 35° dove comincio a rallentare sensibilmente il mio passo a causa dei crampi, che nel frattempo mi invadono le gambe. Passo in 2h48'29'', ma sento che andrà sempre peggio, trascino le gambe al minimo, il crampo è sempre in agguato e pronto a scattare. Ho un unica certezza, non mi fermerò! Passo al 40° km ancora sotto i 5, 4.56/km! I crampi mi si mangiano. Chiudo la gara in 3h29'52, con una media generale di 4.58... Una caduta verticale che mi fa rallentare, ma non fermare. Alla fine va bene così. Sono contento lo stesso. Vedo il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Altra cosa pazzesca... Indovinate chi t'incontro sul tram che mi riporta all'albergo? Il mitico Giancarlo (Runner Blade) che stava tornando in albergo. Quale albergo? il mio! Stavamo sotto lo stesso tetto senza saperlo! Un'altra maratona è andata, un'altra medaglia entra  a far parte della mia personalissima bacheca. La soddisfazione per averne finita un'altra è superiore al fatto di non eaver migliorato il mio personale. La prossima maratona? Roma!

9 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Mario, tranquillo a Roma spacchi tutto... e chissà che non saremo sullo stesso passo.

Master Runners ha detto...

Almeno avevate il sole! Grande gara lo stesso Ma!
A Roma andiamo insieme, io te e RB ;)

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Grande Mario!!!Non conta migliorare per forza il PB ma a volte conta l'essere soddisfatto di averne portata a casa un' altra!!!Complimenti!

Mario ha detto...

@ Guancarlo: sarebbe un onore per me stare al tuo fianco;
@ Master: idem come sopra;
@ Pasteo: Grazie dell'incoraggiamento. Auguro anche per te mille soddisfazioni per Venezia!

nino ha detto...

grande. peccato per il vento. peggio che correre con l'acqua.
e ora sotto con la maratona della capitale.

Mario ha detto...

@ Nino: grazie per il tuo immancabile sostegno!

MauroB2R ha detto...

Concordo che in riva al fiume è stata durissima, li è iniziato il mio crollo verticale...
Complimentoni x la gara..
ps: a che albergo alloggiavi?

Anonimo ha detto...

La soddisfazione di appendere un'altra medaglia non ha prezzo! Peccato, so che vali meno.I crampi sono la tortura dei maratoneti e vanno sconfitti.Per la prossima gara dovranno essere sterminati. Comunque complimenti e sentirti soddisfatto della vacanza è la più bella vittoria. Ad majora.
Carla

Mario ha detto...

@ Mauro: stavo al Blue Tower Hotel, 10 minuti da Piazza Dam;

@ Carla: grazie, mi fanno tantissimo piacere le tue parole. Un abbraccio